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Marina di Grosseto è una rinomata località turistica posta a dodici chilometri da Grosseto; importante centro balneare della Maremma grossetana, è conosciuta per il suo retroterra collinare ricco di macchia mediterranea e per le ampie spiagge affacciate sul Mar Tirreno, con una vasta pineta che si estende da Punta Ala ai Monti dell'Uccellina; un tempo era borgo di pescatori.
Il centro abitato sorge intorno all'antico nucleo di San Rocco e le prime notizie di un insediamento residenziale risalgono al 1793 quando fu terminata la Torre del Sale commissionata da Ferdinando III di Toscana.
In quel periodo il borgo marinaro di San Rocco era uno dei quattro posti di guardia istituiti per presidiare la costa dopo l'epidemia di peste che aveva colpito la città francese di Marsiglia.
La moda dei bagni di mare sulla costa grossetana ha preso campo sul finire dell'800 quando i giovani erano soliti avventurarsi dalla città (per mezzo di carrozze a cavallo) nelle spiagge paludose e allora quasi disabitate per sfuggire all'afa e alla noia cittadine e trovare in riva al mare refrigerio e svago. Con il tempo quegli stessi arenili sono diventate una località turistica di grande richiamo.
Per le sue acque pulite Marina di Grosseto ha ricevuto la Bandiera Blu della FEEE (Foundation for Environmental Education in Europe). Situata al confine con il Parco Naturale della Maremma, poco distante dalla foce del fiume Ombrone, Marina di Grosseto ha subito una forte urbanizzazione dall'inizio del '900 e ancor più dopo l'opera di bonifica che ha interessato tutto il comprensorio maremmano negli anni trenta.
Durante l'estate, il 16 agosto, si festeggia San Rocco, patrono della cittadina, con una sfilata di carri allegorici per la passeggiata in centro, e con fuochi d'artificio lanciati dalla riva del mare.
Nel 2003 è stato inaugurato il porto turistico.










il Porto







Il Porto di Marina di Grosseto denominato "Marina di San Rocco" è un moderno approdo turistico, progettato dallo Studio Tecnico "Cappelli Associati", ospita circa 600 natanti ed è dotato di negozi, ristorante, distributore di benzina, servizio alaggio natanti, servizio Bancomat, colonnine automatiche per il servizio dei natanti all'ormeggio dotate di acqua potabile e non potabile, corrente elettrica, Tv sat, e rete a banda larga per connessione internet. Si trova alla foce del canale San Rocco ed è stato inaugurato nel 2004 dopo alcuni anni di lavori di ampliamento e ammodernamento di un preesistente porto-canale di pescatori.
Il preesistente porto di pescatori si sviluppò attorno alla metà del secolo scorso, contemporaneamente allo sviluppo del loro villaggio sulla sponda sinistra del canale, che per molti anni è stato denominato Shangai.
All'interno del porto, vi sono due aree distinte per l'ormeggio di natanti. Alle barche di dimensioni minori sono riservati i posti presso le due banchine corrispondenti all'ultimo tratto delle sponde del canale, mentre i natanti di dimensioni maggiori hanno l'ormeggio nell'area del porto situata nel primo tratto di mare che presenta un fondale molto più profondo.
Una coppia di fari segnala l'infrastruttura nelle ore notturne alle barche in uscita ed entrata e a quelle in transito in mare.

la Chiesa di San Rocco







La chiesa di San Rocco è la chiesa parrocchiale di Marina di Grosseto. La chiesa fu edificata nel 1923 ed inizialmente dedicata a Santa Maria della Vittoria.Originariamente, si presentava nel tipico stile neoromanico, con breve gradinata che conduceva al portale d'ingresso che si apriva nella parte centrale della facciata, sul cui architrave trovava appoggio un arco a tutto sesto, sopra il quale erano collocati tre stemmi, l'uno accanto all'altro. L'edificio si presentava a navata unica, con due cuspidi di piccole dimensioni collocate ai lati della parte apicale della facciata; priva di campanile, si caratterizzava per strutture murarie esterne rivestite in laterizio. La costituzione della parrocchia avvenne nell'immediato Dopoguerra e, subito dopo, fu incaricato l'ingegner Ernesto Ganelli di progettare la nuova e più ampia chiesa, i cui lavori ebbero termine nel 1954 (stesso anno della consacrazione). Il nuovo edificio religioso venne costruito modificando radicalmente quelli che erano gli elementi stilistici che caratterizzavano il luogo di culto originario. La Chiesa di San Rocco si affaccia sull'omonima piazza di Marina di Grosseto, dalla quale vi si può accedere dopo aver salito una gradinata in travertino che conduce al portico, delimitato dal pronao, chiuso da un arco tondo situato quasi alla sommità. Dal portico, è possibile accedere all'interno della chiesa da uno dei tre portali che vi si aprono. Le strutture murarie esterne si presentano rivestite in laterizio e, sui fianchi laterali, si aprono una serie di monofore che consentono l'illuminazione naturale dell'interno. Sul lato posteriore destro si eleva il campanile a più ordini, con un vistoso orologio collocato sotto l'apertura che delimita la cella campanaria. L'interno è suddiviso in tre navate, di cui la centrale risulta sia più ampia che elevata rispetto a quelle laterali. Esse sono delimitate da colonne su cui poggiano gli archi a tutto sesto. I mosaici furono realizzati nel 1958 dall'artista Luciano Favret, mentre i più recenti affreschi risalenti agli anni settanta sono di Arnaldo Mazzanti.

la Pista Ciclabile

La pista ciclabile Grosseto-Marina di Grosseto è una pista ciclabile suburbana asfaltata che consente il collegamento tra il capoluogo maremmano e la frazione costiera, dopo un percorso di circa 10 chilometri.
Il percorso, interamente pianeggiante e promiscuo per pedoni e velocipedi, ha inizio presso il parco cittadino di via Giotto, da dove giunge quasi in prossimità dell'ex Strada Statale 322 delle Collacchie (attuale Strada Provinciale n. 158) all'estremità sud-occidentale della città e del quartiere di Gorarella. Da questo punto in poi, la pista ciclabile si sviluppa parallelamente alla strada statale, dalla quale viene poi separata da un canale di San Rocco, canale di bonifica che ha origine da una delle ultime anse del fiume Ombrone e sfocia a Marina di Grosseto.
In prossimità della frazione di Principina Terra, il tracciato della ciclopista si discosta da quello della strada per aggirare le case dell'abitato, inoltrandosi leggermente verso nord. Proprio presso questa frazione, vi è un incrocio a raso della pista ciclabile con la strada del Poggiale: in questo punto chi percorre la ciclopista deve fermarsi (segnale di stop) per dare la precedenza a chi percorre la suddetta strada.
Superato l'incrocio a raso, la pista ciclabile torna parallela alla strada statale, con il tracciato che per alcuni chilometri coincide con l'argine destro del canale, dal quale divergerà soltanto a poche centinaia di metri dalla Pineta del Tombolo. Lungo questo tratto, ai bordi della pista vi sono alcune aree di sosta, oltre ad alberi disposti in doppia fila che consentono una discreta ombreggiatura.
All'inizio della suddetta pineta, la pista attraversa a raso la strada statale in prossimità di un quadrivio regolato da semaforo, presso il quale la strada statale volta a destra per Castiglione della Pescaia, venendo affiancata in seguito dalla pista ciclabile Marina di Grosseto-Castiglione della Pescaia lungo l'intero tratto settentrionale della Pineta del Tombolo.
La pista ciclabile Grosseto-Marina di Grosseto supera invece il quadrivio proseguendo dritta dopo l'attraversamento a raso. Dopo alcune centinaia di metri viene raggiunto l'abitato di Marina di Grosseto dove termina immettendosi nella viabilità della frazione.
Da segnalare che l'ultimo chilometro della ciclopista, dopo l'attraversamento a raso della strada statale che precede il quadrivio, vede il proprio percorso fiancheggiare la sede stradale.